Corso di Arte Scenografia e Costume

Il teatro è artigianato e collaborazione.

Perché questo nuovo corso

La costruzione di uno spettacolo è un processo che unisce creatività e capacità
pratiche di realizzazione. Ogni idea ha bisogno di essere immediatamente
relazionata alle necessità contingenti della messa in scena. All’intero processo
creativo è richiesta quindi grande concretezza già in fase di ideazione e
progettazione perché il risultato finale apporti il giusto contributo allo spettacolo.
In questo corso verrà offerta l’opportunità a bambini e ragazzi di tornare
connettere immaginazione e manipolazione, sperimentando l’artigianalità del
fare teatro da un punto di vista ancora poco conosciuto. I partecipanti saranno
guidati da due giovani professioniste a sperimentare diverse tecniche su svariati
tipi di materiale per arrivare poi alla creazione di elementi scenografici e costumi
di scena che verranno inseriti nei saggi dei corsi di teatro.

Info Logistiche

A chi è rivolto: bambini e ragazzi dai 6 anni (prima primaria) ai 16 anni. In base all’età verranno proposte sperimentazioni di crescente complessità con l’assegnazione di compiti differenziati in un clima di collaborazione.
Dove: Teatro Comunale di Pescantina, in piazza degli Alpini.
Quando: il lunedì.
Orari: 17.35-18.35.
Nel corso dell’anno potrebbero essere attivate ulteriori classi, per tanto consigliamo di indicare le proprie disponibilità nella domanda di partecipazione.
Durata lezioni: 60 min.
Inizio corsi: 2 ottobre.
Termine corsi: indicativamente 26 maggio con open class aperta al pubblico.

Su cosa lavoreremo in breve

– Arte e Scenografia. Come possono l’arte e la creazione sostenere uno spettacolo? Come può un oggetto diventare un’evocazione di ciò che sono sul palco? Con queste due domande si apre l’intenzione di far esplorare ai ragazzi l’idea di una scenografia e di un oggetto di scena che siano meravigliosi collaboratori dell’attore.
Il corso avrà una prima fase di sperimentazione in cui si esploreranno i materiali comuni alla pittura come il colore acrilico, la tempera e l’uso del disegno come strumento di collettività e di espressione spontanea, successivamente ci sarà un focus su due particolari materiali: la carta velina e i supporti di materiale trasparente, questo, in particolare, utile per la lavorazione con il colore e l’ulteriore esplorazione dei giochi di luce e, infine, il collage. Durante la seconda fase del corso si realizzeranno i veri e propri elementi dello spettacolo e tutti i ragazzi e i bambini, guidati, saranno gli artefici sia della propria strumentazione attraverso un lavoro di immaginazione e creatività dove la parola autenticità sarà il filo conduttore di tutto il percorso insieme.

– Costume e Sartoria. In questo corso imparerai le tecniche base per modificare un capo, come l’imbastitura con ago e filo e mollette, il disegno con colori per tessuto, la tintura a freddo di fibre naturali, l’applicazione di accessori tramite colle apposite e altri metodi che ti permetteranno di esprimere la creatività.
Leggeremo anche la sceneggiatura dello spettacolo di cui ci occuperemo e ne trarremo gli elementi per analizzare dettagliatamente i personaggi e progettarne il costume.
Sarai guidato poi nella progettazione e disegno di un costume e insieme poi lo realizzeremo con le tecniche apprese a inizio corso.

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Corsi e proposte per scuole 2023/24

I Corsi rientrano nel progetto “Conoscere il Teatro / Conoscersi a Teatro” patrocinato dal Comune di Pescantina

Perchè fare Teatro

Ecco alcuni punti essenziali

1

Flessibilità e capacità di stare in un gruppo

Abbiamo visto come il teatro permetta di confrontarsi con i problemi che sono alla base delle azioni sceniche. In un certo senso si tratta di una sofisticata forma di problem solving che permette di sviluppare l’ingegno e la capacità di rendersi flessibili a cambiare prospettiva.
Incarnare un personaggio significa infatti assumerne il punto di vista, cambiare lo sguardo con cui vediamo il mondo. E imparare a mettersi nei panni degli altri è proprio quello che aiuta davvero a entrar a far parte di un gruppo, senza sentirsi esclusi e senza invadere gli altri.
Possiamo dire che nel teatro i problemi creano possibilità per unirsi attorno ad un obbiettivo comune: la scena. Non c’è tempo per disperdere le energie in altro, solo per far nascere e crescere le proprie creazioni.

2

Movimento e Apprendimento

Nei nostri corsi, che siano per adulti o per bambini, promuoviamo sempre l’apprendimento attraverso il movimento.
Liyu Jin e Nicolò Todeschini sono infatti insegnanti autorizzati all’insegnamento del Metodo Feldenkrais®, basato sulle lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento®.
Mente e corpo sono realmente un tutt’uno e se osserviamo un bambino sin dalle sue prime fasi di sviluppo, possiamo osservare come scopra se stesso e il mondo di pari passo col suo sviluppo motorio, mosso da curiosità più che da ambizione.
Ogni cambiamento nel modo di muoversi crea cambiamenti anche nel modo di pensare, di vivere le emozioni e di percepire attraverso i sensi.
Cerchiamo di stimolare gli allievi a nutrire e a farsi guidare dalla propria curiosità verso nuove scoperte.

3

Accettazione dell’errore e crescita

Prima dei risultati ci interessa il percorso. Gli obiettivi si raggiungono più facilmente godendosi il processo di apprendimento, stimolando e seguendo la curiosità. E -può sembrare strano- più si impara a sbagliare, meglio si impara.
Si cade e ci si rialza.
In molti preferiscono non provare neanche piuttosto che correre il rischio di fallire.
Per questo riteniamo che permettersi la possibilità di sbagliare sia un’abilità molto preziosa.
E ora veniamo al teatro.
Ogni scena e ogni opera teatrale o cinematografica prevedono che alla base ci sia un problema (o conflitto) che i personaggi cercano di affrontare e forse risolvere. 
Possiamo dire che il teatro anziché cercare di annullare questo problema cerca invece di approfittarne in tutti i modo per creare situazioni interessanti che mettano in relazione dei personaggi in cui possiamo riconoscerci.
Possono essere piccoli o grandi problemi quelli che si affrontano, si può parlare di piccoli incidenti domestici o di grandi guerre o grandi amori, ma per certo non può esistere uno spettacolo o un film di pura tranquillità.
In questo senso il teatro rappresenta la vita.
Ai nostri allievi insegniamo a vivere i problemi e le difficoltà (soprattutto quelli che sentono più vicini alla propria quotidianità) come strumento per sviluppare la creatività e trasformare i gli ostacoli in opportunità.

4

Cultura e Sostegno all’Istruzione

Il teatro è composto sostanzialmente da due anime: quella più artigianale dello sporcarsi le mani, provando e riprovando per cercare il risultato più efficace da presentare al pubblico e quella intellettuale legata alla componente letteraria dei testi teatrali, agli studi dei grandi maestri e del quadro storico in cui si inserisce ogni opera o ricerca. Per affrontare una drammaturgia classica o una fiaba è comunque necessario fornirsi di strumenti critici adeguati e possedere la capacità di comprendere quello che si legge, da un punto di vista grammaticale, logico e funzionale. Altrimenti la loro complessità non può essere penetrata.
Un filosofo una volta disse questa “banalità”: per spiegare bene qualcosa bisogna averlo compreso altrettanto bene. Allo stesso modo non si può recitare una battuta senza essersi prima interrogati su cosa significhi, chi sia a dirla e a chi, in che situazione, mosso da quali esigenze, per ottenere cosa e creandosi quali aspettative…
Via via che gli allievi padroneggiano sempre meglio la lettura affrontiamo quindi un’analisi dei testi che selezioniamo, proprio come si fa a scuola, e guidiamo gli allievi a creare connessioni con tutte le materie e le esperienze attinenti, in modo da individuare perché potrebbe essere importante dire oggi quelle parole o rappresentare quella scena.

5

Libertà

Essere liberi significa avere la possibilità di scegliere.
Questo è ciò che cerchiamo di fornire agli allievi: la possibilità di crearsi le scelte.
E perché una scelta sia veramente una scelta è necessario che sia selezionata in accordo con le proprie sensazioni, non solo per necessità di adeguamento alla società.
Questo ci porta alla necessità di coltivare la proprie sensazioni, in modo da riconoscere cosa realmente ci piace e cosa no, ciò che realmente siamo rispetto a ciò che vorremmo essere (magari perché indotti da altri a desiderarlo).
Conduciamo gli allievi ad aumentare il proprio grado di libertà attraverso la riscoperta di sé. Inoltre più diminuiscono le interferenze che limitano il coraggio e la forza di essere se stessi, più cresce la capacità di inserirsi in un gruppo con disponibilità, senza sacrificare la propria individualità ma anzi arricchendolo con il proprio contributo speciale.
È un progetto ambizioso, ma siamo certi che valga la pena percorrerlo.

6

Condivisione e Amicizia

Il teatro, rispetto ad altre forme d’arte, prevede sempre la compresenza di artista/i e pubblico, creando uno scambio diretto tra ciò che avviene in scena e ciò che avviene in sala.

Allo stesso modo due attori che condividono la stessa scena possono giungere ad un grado di condivisione dell’esperienza molto profondo capace di rende possibile un’autentica intimità, una conoscenza reciproca davvero sincera.

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