Vacanze Teatro Ragazzi

Le Vacanze senza genitori!

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Vacanze Teatro Ragazzi

Le Vacanze senza genitori!

Come funziona

Le vacanze senza genitori! Soggiorni con pensione completa che uniscono la meraviglia del fare teatro agli stimoli della natura, educano all’autonomia e creano nuove amicizie. Adatto anche a chi è alla sua prima esperienza.

Finalmente da soli!

Abbiamo scelto questa malga circondata da 18 ettari di terreno come luogo ideale per tornare alla concretezza dello stare insieme, in gruppo, a vivere la natura, giocando attraverso il Teatro. Tra una camminata, un gioco e una discussione, il percorso sarà incentrato sulla riscoperta dei sensi, sul contatto con l’ambiente circostante, sullo sviluppo della creatività e della consapevolezza attraverso il movimento. Trovare la propria libertà espressiva e comunicativa richiede una grande ricerca su di sé, per far crescere armoniosamente movimento, pensiero, sensazione ed emozione.

Il teatro all’aperto

Non si tratta di un corso che faccia diventare attori, certo può preparare anche a questo chi lo desidera, ma intendiamo il teatro innanzitutto come un potente mezzo di crescita personale. Fare teatro all’aperto significa accedere alla propria “potenza”, aprirsi al mondo, trovare la propria ampiezza. Respirare a pieni polmoni, lasciare uscire la voce senza contenerla, muoversi liberamente in grandi spazi, sporcarsi, sbagliare e ritrovare il coraggio di prendersi il proprio spazio. Significa darsi il permesso, farsi sentire e non contenersi per paura di sentirsi inadeguati.

C’è abbastanza spazio per divertirsi?

Abbiamo cercato a lungo un luogo che ci permettesse di isolarci dalle tracce della quotidianità e dove la natura potesse ripulire e poi acuire i sensi. Ci siamo fatti riservare una bellissima malga, che ospiterà esclusivamente i nostri ospiti, circondata da 18 ettari di terreno di proprietà, crocevia di numerosi sentieri.
Non è una malga qualsiasi, non si tratta di una spartana colonia per ragazzi. La location ben si presterebbe ad ospitare un gruppo di adulti, visto il paesaggio in cui è inserita e la cura con cui è stata completamente ristrutturata, coniugando legno e pietra della Lessinia. È infatti tra le più richieste da associazioni e gruppi scout.

Le camere contengono dai 4 ai 6 posti letto. Un ampio braciere all’esterno permette momenti di condivisione serale attorno al focolare. In caso di meteo avverso o momenti di raccoglimento, la sala da pranzo in breve si converte in un’ampia sala da lavoro con riscaldamento a pavimento. Tutto attorno prati sempre ben falciati rendono possibile attività a piedi nudi ed esplorazioni in sicurezza.

Tutti i pasti verranno preparati nella grande cucina, anche con l’aiuto degli allievi. Presteremo attenzione alla stagionalità di frutta e verdura e garantiremo un meno variato, che garantisca energie ai ragazzi senza appesantirli. In caso di allergie e intolleranze è necessario comunicarlo al momento dell’invio della domanda di partecipazione.

Nel cuore della Lessinia

Contrada Scrovazze è ubicata nell’alto Vaio Squaranto, a 1100 metri s.l.m. E’ accessibile a sud prendendo il sentiero che parte da contrada Squarantello, a est scendendo verso il vaio da località Grietz o da Mareggie per la Val Marisa, a nord dai Parpari per il sentiero europeo E5, oppure da contrada Masenello per la strada vicinale che scende verso il vaio Squaranto.

Info Logistiche

A chi è rivolta: a tutti gli studenti dalla terza primaria in su. Durante le ore di laboratorio teatrale gli allievi sono suddivisi in classi a seconda delle età.

Quando:
TURNO 1, inizio nella mattina del 17 giugno e termine nel pomeriggio del 21 giugno;
TURNO 2, inizio nella mattina del 26 agosto e termine nel pomeriggio del 30 agosto.

Costo: Prenotando entro il 15/06/24:

nuovi allievi  > 340€ (anziché 420€) + 15€ di quota associativa annua.

fratelli/sorelle > 310€/pers anziché 420€ (+ 15€/pers di quota associativa annua se non ancora iscritti all’associazione nel 2024).

altri  > 355€ (anziché 420€) + 15€ di quota associativa annua (se non ancora iscritti all’associazione nel 2024).

La quota cosa comprende:
– alloggio per 4 notti in camerata da max 6 letti presso Malga Scrovazze;
– 4 colazioni, 5 pranzi, 4 cene cucinate nella grande cucina della malga;
– laboratorio di Teatro accompagnato da un programma di attività giornaliero per stimolare all’autonomia, alla socializzazione e alla collaborazione.

Cosa portare con sé: sacco a pelo, asciugamani da bagno, abbigliamento comodo a strati, borraccia per l’acqua.
La vacanza avrà inizio all’ingresso della tenuta, sulla SP13. Da qui i ragazzi proseguiranno zaino in spalla lungo un sentiero privato fino alla malga accompagnanti dallo staff. Per questo motivo ai partecipanti verrà comunicato un elenco di cosa portare, in termini di materiali e di indumenti, in modo da non appesantire inutilmente il bagaglio.

N.B. Per poter partecipare al laboratorio è necessario essere soci dell’associazione culturale Ad Punctum.

Iscriversi è facile: basta richiedere il modulo e consegnarlo compilato e firmato da parte di un adulto responsabile. Essere soci significa poter partecipare a tutte le iniziative promosse da AdPunctum idonee alla propria età.

Malga Scrovazze

Malga Scrovazze
Contrada Scrivazze., 37028 Rovere’ Veronese VR

logo comune pescantina patrocinio adpunctum

Corsi e proposte per scuole 2023/24

I Corsi rientrano nel progetto “Conoscere il Teatro / Conoscersi a Teatro” patrocinato dal Comune di Pescantina

Perchè fare Teatro

Ecco alcuni punti essenziali

1

Flessibilità e capacità di stare in un gruppo

Abbiamo visto come il teatro permetta di confrontarsi con i problemi che sono alla base delle azioni sceniche. In un certo senso si tratta di una sofisticata forma di problem solving che permette di sviluppare l’ingegno e la capacità di rendersi flessibili a cambiare prospettiva.
Incarnare un personaggio significa infatti assumerne il punto di vista, cambiare lo sguardo con cui vediamo il mondo. E imparare a mettersi nei panni degli altri è proprio quello che aiuta davvero a entrar a far parte di un gruppo, senza sentirsi esclusi e senza invadere gli altri.
Possiamo dire che nel teatro i problemi creano possibilità per unirsi attorno ad un obbiettivo comune: la scena. Non c’è tempo per disperdere le energie in altro, solo per far nascere e crescere le proprie creazioni.

2

Movimento e Apprendimento

Nei nostri corsi, che siano per adulti o per bambini, promuoviamo sempre l’apprendimento attraverso il movimento.
Liyu Jin e Nicolò Todeschini sono infatti insegnanti autorizzati all’insegnamento del Metodo Feldenkrais®, basato sulle lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento®.Mente e corpo sono realmente un tutt’uno e se osserviamo un bambino sin dalle sue prime fasi di sviluppo, possiamo osservare come scopra se stesso e il mondo di pari passo
col suo sviluppo motorio, mosso da curiosità più che da ambizione.
Ogni cambiamento nel modo di muoversi crea cambiamenti anche nel modo di pensare, di vivere le emozioni e di percepire attraverso i sensi.
Cerchiamo di stimolare gli allievi a nutrire e a farsi guidare dalla propria curiosità verso nuove scoperte.
La ricchezza e la suggestioni del contesto supporteranno questo processo fornendo innumerevoli spunti di esplorazione.

3

Un uso raffinato di voce e corpo

Per riuscire ad essere forte in scena un allievo ha bisogno di diventare consapevole di sé stesso in modo da poter utilizzare tutto il proprio corpo quando recita. Ogni movimento e ogni suono deve essere frutto di una scelta, non l’unico modo per farlo. Altrimenti agli occhi del pubblico rischia di
scomparire.
Sappiamo tutti che uno spettacolo teatrale può avvalersi di musiche, scenografie, costumi, opere letterarie… Ma allo stesso tempo perché ci sia del teatro è sufficiente che siano presenti un attore e uno spettatore. Un attore in scena non necessita di nient’altro che di se stesso e ogni ulteriore elemento può esserci oppure no a seconda dei livelli di complessità che si vogliono aggiungere, ma l’attore deve comunque essere in grado di bastare a se stesso.
A differenza di un musicista, di un pittore o di uno scultore però non dispone di strumenti musicali, tavolozze, pennelli o scalpelli. Il corpo dell’attore deve quindi diventare esso stesso lo strumento che nel corso del suo lungo tirocinio ha bisogno di perfezionare e allo stesso tempo imparare ad usare al meglio.
Sviluppando la presenza scenica si muove nello spazio lasciando chiari segni di linguaggio non verbale e imparando ad usare la propria voce estende il proprio range vocale oltre i limiti dell’utilizzo quotidiano e aggiunge efficacia espressivocomunicativa.

4

Accettazione dell’errore e crescita

Prima dei risultati ci interessa il percorso. Gli obiettivi si raggiungono più facilmente godendosi il processo di apprendimento, stimolando e seguendo la curiosità. E -può sembrare strano- più si impara a sbagliare, meglio si impara.
Si cade e ci si rialza.
In molti preferiscono non provare neanche piuttosto che correre il rischio di fallire.
Per questo riteniamo che permettersi la possibilità di sbagliare sia un’abilità molto preziosa.
E ora veniamo al teatro.
Ogni scena e ogni opera teatrale o cinematografica prevedono che alla base ci sia un problema (o conflitto) che i personaggi cercano di affrontare e forse risolvere. 
Possiamo dire che il teatro anziché cercare di annullare questo problema cerca invece di approfittarne in tutti i modo per creare situazioni interessanti che mettano in relazione dei personaggi in cui possiamo riconoscerci.
Possono essere piccoli o grandi problemi quelli che si affrontano, si può parlare di piccoli incidenti domestici o di grandi guerre o grandi amori, ma per certo non può esistere uno spettacolo o un film di pura tranquillità.
In questo senso il teatro rappresenta la vita.
Ai nostri allievi insegniamo a vivere i problemi e le difficoltà (soprattutto quelli che sentono più vicini alla propria quotidianità) come strumento per sviluppare la creatività e trasformare i gli ostacoli in opportunità.

5

Cultura e Sostegno all’Istruzione

Il teatro è composto sostanzialmente da due anime: quella più artigianale dello sporcarsi le mani, provando e riprovando per cercare il risultato più efficace da presentare al pubblico e quella intellettuale legata alla componente letteraria dei testi teatrali, agli studi dei grandi maestri e del quadro storico in cui si inserisce ogni opera o ricerca. Per affrontare una drammaturgia classica o una fiaba è comunque necessario fornirsi di strumenti critici adeguati e possedere la capacità di comprendere quello che si legge, da un punto di vista grammaticale, logico e funzionale. Altrimenti la loro complessità non può essere penetrata.
Un filosofo una volta disse questa “banalità”: per spiegare bene qualcosa bisogna averlo compreso altrettanto bene. Allo stesso modo non si può recitare una battuta senza essersi prima interrogati su cosa significhi, chi sia a dirla e a chi, in che situazione, mosso da quali esigenze, per ottenere cosa e creandosi quali aspettative…
Via via che gli allievi padroneggiano sempre meglio la lettura affrontiamo quindi un’analisi dei testi che selezioniamo, proprio come si fa a scuola, e guidiamo gli allievi a creare connessioni con tutte le materie e le esperienze attinenti, in modo da individuare perché potrebbe essere importante dire oggi quelle parole o rappresentare quella scena.

6

Libertà

Essere liberi significa avere la possibilità di scegliere.
Questo è ciò che cerchiamo di fornire agli allievi: la possibilità di crearsi le scelte.
E perché una scelta sia veramente una scelta è necessario che sia selezionata in accordo con le proprie sensazioni, non solo per necessità di adeguamento alla società.
Questo ci porta alla necessità di coltivare la proprie sensazioni, in modo da riconoscere cosa realmente ci piace e cosa no, ciò che realmente siamo rispetto a ciò che vorremmo essere (magari perché indotti da altri a desiderarlo).
Conduciamo gli allievi ad aumentare il proprio grado di libertà attraverso la riscoperta di sé. Inoltre più diminuiscono le interferenze che limitano il coraggio e la forza di essere se stessi, più cresce la capacità di inserirsi in un gruppo con disponibilità, senza sacrificare la propria individualità ma anzi arricchendolo con il proprio contributo speciale.
È un progetto ambizioso, ma siamo certi che valga la pena percorrerlo.

7

Condivisione e Amicizia

Il teatro, rispetto ad altre forme d’arte, prevede sempre la compresenza di artista/i e pubblico, creando uno scambio diretto tra ciò che avviene in scena e ciò che avviene in sala.
Allo stesso modo due attori che condividono la stessa scena possono giungere ad un grado di condivisione dell’esperienza molto profondo capace di rende possibile un’autentica intimità, una conoscenza reciproca davvero sincera.
Questo scambio così unico, dato il contesto
immersivo, avrà modo di continuare ad essere coltivato e rafforzato tra una lezione e l’altra nel tempo libero, creando legami autentici con gli altri membri del gruppo.

8

Collaborazione e Autonomia

Trascorrere cinque giorni in un’esperienza così intensa permette ai ragazzi di misurarsi con se stessi in un percorso di crescita fortificante. I ragazzi saranno coinvolti nella gestione della faccende che riguardano la quotidianità. A seconda delle esigenze parteciperanno in cucina, nel servizio dei pasti nella sistemazione del proprio letto e nel mantenimento in ordine degli spazi pubblici. Lo faranno confrontandosi coi propri pari, all’insegna della collaborazione e del rispetto verso gli altri e verso l’ambiente circostante.
I ragazzi e ragazzi sapranno sempre di poter contare sul supporto dello staff e dei compagni.

9

Natura

Ritrovare un contatto con la realtà, soprattutto dopo questi due anni difficili, è quanto mai urgente per permettere uno sviluppo armonioso. Viviamo una quotidianità in cui la presenza della virtualità è in continua crescita e dove il contatto con la realtà è sempre più mediato dalla tecnologia.
Guardare un paesaggio che si apre per decine decine di metri davanti a noi non è lo stesso che guardarlo in uno schermo a pochi centimetri da noi.
Allo stesso modo in cui far scorrere le dita su un touchscreen non è lo stesso che sfogliare le pagine di carta di un libro o impastare la pasta.
La visione della realtà rischia di divenire sempre più bidimensionale. Per questo è così importante tornare a lasciarsi avvolgere dalla tridimensionalità della natura, che coinvolge i cinque sensi e riporta alla concretezza del fare con le proprie mani, col proprio corpo.
Sole, vento, odori, suoni naturali e tutto quanto presente nella natura sono di grande aiuto per chi recita. Da una parte creano infatti un’avvolgente scenografia da agire in tutta la sua multisensorialità, dall’altra forniscono elementi preziosi agli attori, suggestionando e trasmettendo la loro vibrante energia.
Per tutti questi motivi i ragazzi verranno invitati a moderare il più possibile l’uso di dispositivi elettronici.
Inoltre, nonostante la location dia la possibilità di innumerevoli escursioni, la malga si trova in una posizione piuttosto raccolta, il che da una parte evita la dispersione e promuove la socializzazione e dall’altra permette una facile sorveglianza degli allievi anche nel tempo libero.

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